Motto bedde

lunedì, 18 febbraio 2008

Vergogna...veramente vergognoso il suo modo di mentire!

http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_17/bice_biagi_berlusconi_fa9002fa-dd7a-11dc-b8e1-0003ba99c667.shtml

«Ci fermano per strada per esprimere solidarietà»

«Rabbia e amarezza per frasi Berlusconi»

Bice Biagi torna sulle dichiarazioni del Cavaliere relative al padre: «Parla di lui per meri fini elettoralistici»

MILANO - «Profonda amarezza», «rabbia». Così Bice, figlia di Enzo Biagi descrive in un'intervista al sito Articolo21 il momento in cui è arrivata la notizia delle le dichiarazioni di Silvio Berlusconi durante un'intervista a Tv7. «A casa si festeggiava un compleanno, era un momento privato e dolce - spiega Bice Biagi -. Mentre spegnevamo le candeline alcuni colleghi e amici ci hanno telefonato per riferirci delle frasi di Berlusconi. La prima reazione è stata di profonda amarezza, la consapevolezza che neanche il dolore riesce mai a essere un fatto privato». Il leader di Forza Italia ha detto di aver proposto al giornalista di restare in tv e che il suo rifiuto era stato motivato con «il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato».

NAPOLITANO - «Ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo l'appello del presidente Napolitano, grande amico di nostro padre, ad abbassare i toni in campagna elettorale. Mi sembra a questo punto che per Silvio Berlusconi poco contino le parole del Capo dello Stato - accusa la figlia di Biagi -. Tutto ciò ci ha provocato rabbia, indignazione, e dolore. La rabbia per le tante falsità pronunciate e per il pensiero che si possa sparlare di una persona che non c'è più per meri fini elettoralistici. Ora spero ci risparmi l'ennesima imbarazzante affermazione "sono stato frainteso". Piuttosto chieda scusa per una persona che non c'è più».

SOLIDARIETA' - «Nostro padre non era un antiberlusconiano ma un democratico - aggiunge Bice -. Un uomo che ha combattuto contro le ingiustizie, e l'arroganza del potere, molto prima di conoscere Silvio. Ora continuare a dire le stesse cose e credere in quei valori per noi è il modo migliore per rispondere a Berlusconi. E poi la risposta più autentica e che ci incoraggia a continuare viene dalle donne e dagli uomini che dopo le dichiarazioni del Cavaliere ci hanno fermato per la strada, in un supermercato o in autobus per esprimerci la loro solidarietà. Questo è quello che Enzo avrebbe apprezzato di più».


17 febbraio 2008


a futura memoria aggiungo questo testo, per ricordare. Preso da Dagospia.

“ANNOZERO”: TRAVAGLIO CONTRO IL GIORNALISMO VESPOSO – CAPPON LO BACCHETTA




1 - CAPPON: BENE SANTORO MA NON CONDIVIDO TRAVAGLIO
(Ansa) - E' piaciuta al direttore generale della Rai, Claudio Cappon, la puntata da record di Annozero di ieri. ''Una buona puntata, con degli elementi di novita' che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico'', ha detto a margine dei lavori dell'assemblea straordinaria del Prix Italia a Roma. Ma c'e' anche una cosa che al dg non e' piaciuta: ''Non condivido - ha sottolineato - le critiche di Travaglio sulla mancanza di contraddittorio nei nostri programmi di approfondimento informativo''.

''Credo che in Rai, lo ripeto - ha detto Cappon - si stia facendo molto e bene in questo avvio di campagna elettorale con l'obiettivo di garantire la par condicio. Certo, ciascuno puo' fare le domande e le osservazioni che ritiene legittime e, penso, ciascuno di noi vorrebbe fare decine di domande ai leader che vengono intervistati nei programmi di approfondimento. Questo pero' non puo' essere una scusa - ha concluso - per mettere in discussione il lavoro di conduttori e giornalisti di grande livello e professionalita'''.

2 - TRAVAGLIO: NON SONO PIACIUTO A CAPPON? PAZIENZA…
(Ansa) - ''Non sono piaciuto a Cappon? Pazienza... Me ne faro' una ragione'': cosi' Marco Travaglio replica al direttore generale della Rai Claudio Cappon il quale non condivide le critiche del giornalista sulla mancanza di contraddittorio nei programmi di approfondimento informativo proposti dall'azienda. ''Se Berlusconi - argomenta Travaglio - dice che bisogna fare il traforo del Frejus e nessuno gli dice che c'e' gia' da 130 anni o se Veltroni dice che l'occupazione dell'Afghanistan e' come la lotta contro la mafia e nessuno obietta che la lotta alla mafia la facciamo noi in casa nostra, mentre l'occupazione dell'Afghanistan la facciamo noi in casa d'altri, secondo me non c'e' alcun contraddittorio. Ma se il contraddittorio non deve contraddire, allora bisogna riformare al piu' presto il dizionario della lingua italiana''.

3 - IL TESTO INTEGRALE DEL’INTERVENTO DI TRAVAGLIO AD “ANNAZERO”

All’estero gli elettori si godono i confronti all’ultimo sangue Obama-Hillary, Schroeder-Merkel. In Italia Berlusconi e Veltroni vanno in tv separatamente e non c'è verso di metterli insieme nemmeno a San Valentino. E chi lo fa il “contraddittorio”? Dovrebbero essere i giornalisti. Ma non è sempre così, com’è avvenuto martedì e mercoledì. Un modello legittimo, purchè non sia l’unico: lì le domande servono al politico per dire quel che vuole. Se mente, nessuno lo interrompe. Se c’è un tema scomodo, non lo si affronta. Ma il contraddittorio dovrebbe contraddire, o no? Qui non c’è mai la seconda domanda per smentire quel che il politico ha detto nella prima risposta. Qualche esempio.

VELTRONI
Dice: “I giudici possono intercettare chi vogliono, ma poi le intercettazioni non si pubblicano fino al dibattimento”. E’ materia nostra: un giornalista dovrebbe obiettare che succede se si fa così: oggi si pubblicano quando vengono depositate agli avvocati e agli indagati, cioè quando cade il segreto. Se si aspetta il dibattimento, invece, passano anni, e intanto le intercettazioni circolano tra avvocati, indagati, politici, giornalisti. Senza alcun controllo. Si possono usare per ricatti, minacce, trattative, e i cittadini non ne sanno nulla.

Non solo, ma non si può sapere subito che cosa ha fatto questo e quello. Oggi ancora non si saprebbe nulla di Moggi e Carraro, furbetti, banche, Fazio, Ricucci, Fiorani, patto Rai-Mediaset, Berlusconi-Saccà, malasanità e lottizzazione in Calabria e in Campania, mafia e politica. Da pochi mesi sapremmo che Cuffaro incontrava mafiosi. Fazio l’han mandato via non per il processo, ma per le telefonate pubblicate. Carraro idem. Saccà e la Bergamini idem. E forse, senza le telefonate Unipol, D’Alema e Fassino non avrebbero investito Veltroni della leadership del Pd. Invece nessuno dice niente, così tutti sono d’accordo.

Vespa: “Anche la Bbc è legata al potere, il presidente è amico di Blair”. Già, ma è sottoposto alla Regina, scelto con pubblico concorso in base a un curriculum, infatti la Bbc fa un mazzo così prima alla Thatcher e poi a Blair. Diceva la Thatcher: “La Bbc non mi piace ma non posso farci nulla”. Magari un politico potesse dire lo stesso della Rai. Qui ci vorrebbe il contraddittorio a Vespa...

Veltroni poi paragona guerra Afghanistan a lotta alla mafia (ma c'è una bella differenza: noi abbiamo invaso uno Stato sovrano, l’esercito afghano non è mai venuto a invadere la Sicilia con la scusa di combattere la mafia)
Veltroni dice che gli inceneritori non fanno male alla salute (e le nanoparticelle cancerogene? silenzio).
Niente domande su conflitto interessi, sulla Gasparri bocciata dalla Corte europea: sono temi che Veltroni non vuole toccare, dunque nessuno glieli chiede.

BERLUSCONI
Vespa tenta di fare prima domanda, ma se la fa Berlusconi da solo.
Parte un servizio: una giornalista bionda insegue Berlusconi, un vero agguato: “Rambo lo vuole, non è che si candida alla Casa Bianca?“. Poi chiede un parere a un osservatore distaccato,super partes: “B. ha cambiato la politica”. E’ Bonaiuti, il portavoce di Silvio!



Berlusconi tracima: il mio è unico governo dal ’68 a ridurre pressione fiscale (non è vero: promesso ridurla drasticamente, poi alla fine si vanta di non averla aumentata); noi siamo la nuova moralità nella politica (sic), 106 grandi opere, 1000 km di strade (quali?); la lotta evasione fiscale fa paura agli italiani (o agli evasori?). Poi dice che la lotta all'evasione ha fruttato solo 2 milioni contro i 40 sbandierati da Prodi: ma Prodi non ha mai detto 40, ha detto 18; e, se è solo di 2 milioni, dov’è tutto ‘sto terrore?

Salari: “Col mio governo erano alti, con Prodi sono scesi”. Ma poi dice che i governi non possono far molto per i salari: e allora che c'entra Prodi? Nessuno rileva la contraddizione.
Annuncia la chiusura delle frontiere (quali? a chi? come?)
Dice: avremo solo 12 ministri (ma non aveva promesso il ministero dell'Oceania al sen. Randazzo?).

Vespa tira fuori scrivania ciliegio, ma lui non ha portato il Contratto con gl’italiani. Ci stanno lavorando Tremonti-Brunetta. In compenso dice che in Fininvest aveva 56 mila collaboratori (falso: mai avuti più di 30 mila, la metà).
“Io coi rifiuti non c’entro nulla: colpa Bassolino, Pecoraro, Pd di Prodi e Veltroni” (nessuna replica: eppure ha governato 6 anni, e l'emergenza dura da 15, e l'appalto all'Impregilo l'ha dato il governatore Rastrelli di An!)

Grandi opere: "non si può non fare il traforo del Frejus (che però c'è già dal 1870!!!).
“A sinistra c'è chi vorrebbe abolire la moneta come voleva Stalin” (e chi sarebbe? nel centrodestra non c'è il partito No Euro che vorrebbe tornare al tallero o alla dracma?).
“Stiamo pensando con don Verzè di portare vita media a 120 anni. Io ne sento 35!“. Dunque conta di vivere 240 anni? Con quale invenzione scientifica?

Vuoto di memoria: “Nel ’94 tentai di mettere d’accordo Zaccagnini con Bossi” (era Martinazzoli, Zaccagnini è morto nell’89, ma nessuno se la sente di correggerlo)
Evasione e condoni: “Chi fa il condono denuncia aver dichiarato di meno, anche a me dà fastidio se c’è evasione, perché sono il primo contribuente italiano”(ma il condono lo fece pure Mediaset, approfittando della legge fatta da Berlusconi: ma nessuno lo dice)

Non una domanda su Mastella e Dini (Berlusconi non era contro i ribaltoni?), processi, conflitto interessi, Europa7, condanna della Gasparri da parte della corte europea. Se non ne parla nemmeno Veltroni, perché dovrebbero parlarne i giornalisti o Berlusconi?

All’estero tutto ciò sarebbe impensabile. Lì il contraddittorio è una cosa seria: un contraddittorio che contraddice. Qui è uno spazio autogestito dai partiti. Viene una certa nostalgia per Tribuna politica di Jader Jacobelli: domanda del giornalista, risposta del politico, replica del giornalista, controreplica del politico. Oggi sarebbe impossibile, anzi sarebbe proprio eversivo. Oggi l’Authority a Jader Jacobelli lo farebbe arrestare

venerdì, 02 febbraio 2007

Come ti nascondo le notizie scomode

Sto leggendo il libro di Travaglio "La scmparsa dei fatti".
Ho trovato questo scampolo che vorrei sotoporre alla vostra attenzione, soprattutto per chi ritiene che le televisioni non siano state sotto il controllo di Berlusconi et company.
Chi scrive è Roberto Natale, segretario dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti.
Mette in evidenza un fatto piuttosto importante.
Provate a leggere e, se vi va, dite la vostra.

http://www.usigrai.it/doc/us5_1127_notizie-previti.htm

COMUNICATO STAMPA

RAI: NATALE (USIGRAI), NESSUNO HA VOLUTO DARE UNA NOTIZIA SU PREVITI

Il Presidente del Consiglio attacca da giorni Tg3 e RaiTre, parla di giornalisti del servizio pubblico faziosi e lamenta le bugie dell’informazione. Una campagna priva di fondamento, ma non di conseguenze: perché queste pressioni intimidatorie rendono ancora più difficile il normale esercizio del diritto di cronaca. Lo dimostra anche un episodio accaduto ieri. Le informazioni sul processo romano a Cesare Previti, che oggi i lettori del “Corriere della Sera” hanno trovato a pagina 18, erano in possesso, nelle stesse modalità, del titolare milanese della cronaca giudiziaria della Rai, Carlo Casoli. La notizia è rimasta però nella sua penna: nessuna delle 4 testate nazionali (i 3 Tg e il Giornale Radio) ha voluto ieri mandare in onda il servizio o dare la semplice informazione. E poiché le vicende serie hanno talvolta un aspetto comico, Casoli si è anche sentito fare, da una delle 4 testate, una proposta singolare: “mandaci pure il servizio, ma per cortesia non fare nomi”. Evidentemente la preoccupazione di offrire un nuovo fianco a critiche già roventi è più forte dei doveri di correttezza dell’informazione. Questa la situazione della Rai di oggi, che il Presidente del Consiglio ama invece immaginare impegnata nella militanza antiberlusconiana.

Roberto Natale

Segretario Usigrai



Roma, 27 novembre 2005

venerdì, 13 ottobre 2006

Finalmente abbiamo avuto la fortuna di rivedere in televisione Enzo Biagi al tg1 di Gianni Riotta. Grazie per il regalo.
Dopo 4 anni dall'epurazione, come ben ricorderete, rieccolo in tv nonostante quel grande presidente della rai ch'è Del Noce: sempre pronto a presenziare e parteggiare per lo sfottò, vedi Viva Radio 2, ed ancor più pronto a stroncare satira e giornalismo liberi. Presto conto di fare un piccolo riassunto della vicenda Biagi, giusto per rinfrescare qualche mente.
Ah, piccola rettifica sull'articolo di ieri: ovviamente la riorganizzazione del sistema radiotelevisivo andava fatta e una delle reti mediaset andrebbe mandata su satellite, come poi è stato messo per iscritto. Peccato che andrebbe fatto a breve termine, 3 anni sono lunghetti. Inoltre pare non abbia toccato il punto cruciale per la distribuzione pubblicitaria. Insomma, si rivela un nuovo inciucio o comunque una legge antitrust piuttosto blanda.
A noi non resta che aspettare la legge sul conflitto di interessi.
Buona serata a tutti!

scritto da: spanisheyes229 alle ore 20:28 | link | commenti
categorie: attualitĂ , eroi
giovedì, 12 ottobre 2006

Sempre peggio.
Dopo la conferma della riforma della giustizia, più una controriforma per gli esperti, in ben 9 punti su 10, ecco il ddl Gentiloni. Ebbene, la rai dovrà perdere, insieme a Mediaset, una tv entro il 2009.
"Banditismo" urla dal basso un ometto. "Attacco alla democrazia" sempre dal basso e, poco più in alto, intendendo l'altezza come fisica e non come caratura morale, da parte dei suoi amici et servi et colleghi et dipendenti. "Quando una forza politica decide di attaccare gli avversari colpendoli negli interessi privati allora cade la democrazia". In realtà non capisco cosa c'entri la democrazia con i suoi soldi: tutti i suoi elettori hanno votato per fargli tenere intatte le sue proprietà? Espressamente? Anche se i suoi possedimenti vanno contro un mercato di tipo liberale? Tutti gli elettori del centro-destra sono suoi parenti e quindi hanno perso parte dell'eredità? Anche se fosse la maggioranza ha voluto questa manovra votando il centro sinistra e quindi, bello mio, è la democrazia a permetterlo. Vai a chiedere a Giovanardi come funziona, lui saprà spiegare ampiamente.
La verità ed il giusto sono ovviamente altre cose. Parlano d'altro. Un politico non dovrebbe poter possedere nemmeno l'1% di una televisione generica. Addirittura, mi sbilancio, nessuno dovrebbe possedere più di una quota prestabilità di una televisione. Tutto il resto sono solo sparate belle grosse probabilmente concordate con la sinistra, rigorosamente in separata e segreta sede, per portare avanti il teatrino e spargere quantità industriali di fumo e inchiostro nero.
Quindi cari i nostri politici di sinistra, grazie di cuore: dovevate far traslocare in tempo breve su satellite rete 4, come definito da 2 sentenze ed invece state trasferendo tutto l'odierno sistema su digitale, da qui a 5 anni al massimo. Fate un po' voi.
Buona serata a tutti.

scritto da: spanisheyes229 alle ore 20:55 | link | commenti
categorie: attualitĂ 

Un blog che tratta un po' di tutto! magari venite a trovarmi su http://mrgugle.altervista.org!

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Utente: spanisheyes229

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