Sto leggendo il libro di Travaglio "La scmparsa dei fatti".
Ho trovato questo scampolo che vorrei sotoporre alla vostra attenzione, soprattutto per chi ritiene che le televisioni non siano state sotto il controllo di Berlusconi et company.
Chi scrive è Roberto Natale, segretario dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti.
Mette in evidenza un fatto piuttosto importante.
Provate a leggere e, se vi va, dite la vostra.
RAI: NATALE (USIGRAI), NESSUNO HA VOLUTO DARE UNA NOTIZIA SU PREVITI
Il Presidente del Consiglio attacca da giorni Tg3 e RaiTre, parla di giornalisti del servizio pubblico faziosi e lamenta le bugie dell’informazione. Una campagna priva di fondamento, ma non di conseguenze: perché queste pressioni intimidatorie rendono ancora più difficile il normale esercizio del diritto di cronaca. Lo dimostra anche un episodio accaduto ieri. Le informazioni sul processo romano a Cesare Previti, che oggi i lettori del “Corriere della Sera” hanno trovato a pagina 18, erano in possesso, nelle stesse modalità, del titolare milanese della cronaca giudiziaria della Rai, Carlo Casoli. La notizia è rimasta però nella sua penna: nessuna delle 4 testate nazionali (i 3 Tg e il Giornale Radio) ha voluto ieri mandare in onda il servizio o dare la semplice informazione. E poiché le vicende serie hanno talvolta un aspetto comico, Casoli si è anche sentito fare, da una delle 4 testate, una proposta singolare: “mandaci pure il servizio, ma per cortesia non fare nomi”. Evidentemente la preoccupazione di offrire un nuovo fianco a critiche già roventi è più forte dei doveri di correttezza dell’informazione. Questa la situazione della Rai di oggi, che il Presidente del Consiglio ama invece immaginare impegnata nella militanza antiberlusconiana.