Ogni volta che mi devo sorbire questi siparietti e questo tipo di invasione della scena mediatica mi tornano in mente un sacco di cose tutte insieme. Cose, parole e definizioni come: re d'Italia, il padrone, servi del padrone, attenzione morbosa per l'inutile, distrazione e menefreghismo per quel che dovrebbe essere importante, privacy, machissenefrega.
Prima riflessione, all'ombra dei matrix condotti da Mentana in cui un estasiato estasiante Emilio Fede, manco l'avesse scritta a lui, si scioglie in un brodo di giuggiole descrivendo l'amore e il cuore messo nella lettera , dei titoloni sul Corriere della Sera e delle prime pagine de La Repubblica che ha lanciato lo scoop, è stata: ma che cavolo stanno facendo? Per quattro copie in più danno risalto a colui che ha messo per 5 anni, e continuerà a farlo in futuro, la mordacchia all'informazione? Ma cosa ci passa per a testa? L'impressione è che, parlando di schiene dritte e di schiene curve, si sia dimenticato che la presenza della spina dorsale non è scontata, tutt'altro.
La seconda riflessione si riaggancia direttamente al gusto per l'intimo altrui dell'Italia dei reality. Io, se devo essere sincero, giro sempre, appena smetto di usarla, la webcam, per paura che un canale qualsiasi possa riprendere i fatti miei e dargli in pasto a chi sa quanta gente. un fondo di ironia comeunque c'è.
Nessuno sa quante prescrizioni ha avuto il signor Berlusconi, ma son sicuro che tutti sapranno per filo e per segno di questa faccenda. Ch'è una faccenda privata. Che a questo punto l'ex premier dovrebbe chiedere a me scusa per aver invaso la mia vita con i suoi problemi, non alla moglia che evidentemente non si ricorda quanti anni hanno e nemmeno vorrà le scuse sincere del marito: se le voleva lo aspettava con un mattarello a casa e gliele suonava.